martedì 22 aprile 2008

Un’altra primavera .
Ci siamo…anche se il conto alla rovescia stenta a finire , prima o poi
questa primavera arriverà.
E già la primavera con tutti i suoi risvegli , non vedevo l’ora che fosse
questo tempo , con tutto il freddo che ho sentito in questo inverno .
Oggi c’è un’aria tiepida , il sole , la gente cammina per strada
e tutto sembra più leggero .
Ma mi sono accorta che mentre l’altro anno cercavo i sementi per far fiorire
il balcone , che cercavo gli amici con una smania quasi impellente
di uscire,andare in giro , zingarare , ridere , quest’anno ho una
sensazione diversa .
L’inverno mi manca già , perché è la stagione in cui consolarsi è più facile :
i maglioni , il calore di casa che sembra proteggerci dalle intemperie esterne , la cioccolata calda , gli amici a casa il sabato sera...insomma tutto fermo , in letargo.
Ora invece è tempo di muoversi , agire , uscire e tutta questa rivoluzione mi mette ansia : perché il mio corpo mi chiede di muovermi anzi mi supplica , ma il mio cervello è statico non vuole imprevisti .
Forse perchè non riesco a debellare l'inverno psicologico che mi porto dentro e che ben si sposa con la stagione appena passata .
Il punto è che è ormai tempo di voltare pagina , di mettere un punto e andare
a capo , ma quando ci penso mille domande si affacciano all'orizzonte , così tante da spiazzare chiunque come me pensa di aver trovato un equilibrio , uno status quo da mantenere più possibile in salute per il resto dell'esistenza.
Eppure solo a pensarci mi assale una sorta di senso claustrofobico ; e penso a dove sta scritto che prima o poi raggiungiamo un traguardo e li finisce la corsa ?
e il resto della strada , i sentieri , il territorio inesplorato ?
mi chiedo come farò a vedere tutto il resto se continuo a stazionare qui allo stop .
Tra l'altro mi rendo conto che la sofferenza verso quel che sembra un momento statico è dato dal fatto che quello che ho raggiunto , che quello che oggi ho è il risultato
di una somma di fattori che per la maggior parte sono stati messi in colonna da altri e adesso il totale che ne corrisponde è direttamente proporzionale agli interessi che questi si prefiggevano di raggiungere .
Purtoppo è difficile rendersi conto di essere plasmati a uso e consumo di chi ti sta accanto e devo dire che non fa male finchè non te ne accorgi , ma quando accade tutto inizia a diventare stretto e inadeguato .
Adesso si tratta solo di ricominciare da capo , levando lo stop , ricominciare con la consapevolezza di creare qualcosa che sia solo mio e non aquisito .
Le idee verranno per strada , ma la decisione è presa e non si cambia , poi accetterò qualsiasi risvolto questa cosa porterà , sia esso positivo o negativo , l'importante è che questa esistenza diventi mia .

1 commento:

Antonio ha detto...

Ciao mariella!!!ti arrovelli tanto il cervello ...ma scrivi bene !!!stammi bene!!!!