giovedì 4 settembre 2008

GOMORRA - ROBERTO SAVIANO




QUESTA RECENSIONE NON L'HO SCRITTA IO , MA AVENDO LETTO IL LIBRO PENSO SIA UNA BUONA RECENSIONE E UN MODO X FARLO CONOSCERE A CHI PASSA DAL MIO BLOG E NON L'HA ANCORA LETTO.

Gomorra, di Roberto Saviano e' un libro inusuale. Lo definirei un’analisi approfondita della camorra italiana. A tratti forse romanzata ma sicuramente uno scritto importante per capire come ‘il sistema’ (nominata tale dallo stesso scrittore) è organizzato ed in quali rami opera.


Scopriamo che il sistema non sono ha un’organizzazione formidabile dove non esiste una struttura centralizzata di una o più famiglie che controllano il territorio ma utilizza una forma di lavoro più simile al franchising. Le famiglie ci sono sempre e si occupano dei grandi affari ma poi per la produzione ad esempio dell’abbigliamento ‘tarocco’ viene delegata l’organizzazione alla piccola imprenditoria e naturalmente 'le famiglie' garantiscono il credito finanziario a tutta questa rete di nuovi piccoli impresari.


Saviano ci fa vedere uno spaccato della nostra Italia schifosa ed imputridita da interessi personali, dove le persone si scannanno per la bramosia di potere. Dove non importa se le proprie terre vengono inquinate da rifiuti tossici che nessuno vuole. Parla di persone che con il denaro coprono e mettono a tacere tutto, che sanno giocare sporco fin dai primi passaggi con assunzioni ‘pilotate’ e appalti truccati e ci fa capire che il sistema è ovunque intorno a noi. Il meccanismo funziona perfettamente arrivando a controllare appalti pubblici e privati ed il contrabbando delle commesse tessili del nord per la produzione delle grandi firme della moda.


Il libro è scorrevole. Mi sono piaciute le descrizioni del porto di Napoli e non mancano storie divertenti sui boss come quello che racconta di un 'capo famiglia' che si fa costruire una villa identica a Toni Montana in ‘Scarface’, molto divertente anche la parte dove lo scrittore indica i vari ‘soprannomi’ usati per identificare i malavitosi.


Trovo che Roberto Saviano sia uno scrittore con un coraggio straordinario. Oggi fa parte del gruppo di ricercatori dell’Osservatorio della camorra e l’illegalità e collabora con vari giornali come ‘il manifesto’ e ‘il corriere del Mezzogiorno’.


Da vedere i vari articoli apparsi su Nazioneindiana.com


Frase preferita: “Quando vado al molo di Bausan ho la sensazione di vedere da dove passano tutte le merci prodotte per l’umana specie. Dove trascorrono l’ultima notte prima di essere vendute. Come fissare l’origine del mondo.”


“Tutti quelli che conosco o sono morti o sono in galera. Io voglio diventare un boss. Voglio avere supermercati, negozi, fabbriche, voglio avere donne. Voglio tre macchine, voglio che quando entro in un negozio mi devono rispettare, voglio avere magazzini in tutto il mondo. E poi voglio morire. Ma come muore uno vero, uno che comanda veramente. Voglio morire ammazzato

ENZO BIAGI HA DETTO :
Mi incuriosiva però quanto mi diceva Loris Mazzetti che lo aveva conosciuto a Roma: “C’è in circolazione un libro scritto da un ragazzo di 28 anni che ha venduto più di 700 mila copie, soprattutto tra i giovani, che sta facendo più danni alla camorra che anni di guerra dello Stato. Per questo, oggi l’autore vive sotto scorta”.

Mi è parsa una storia da raccontare, anzi ho pensato che doveva essere la prima intervista del mio ritorno dopo cinque anni in televisione. Così ho letto ‘Gomorra’.

Dovevo pur documentarmi. La prima impressione è stata che mi trovavo di fronte a uno scrittore, vero, e, per quel che conta il mio giudizio, con un grande avvenire davanti. Qualcuno ha detto che è facile raggiungere il successo, difficile mantenerlo. In questo caso, non credo. Piuttosto, il problema di Roberto sarà che in questo Paese il successo non te lo perdonano ed esistono sempre i critici paludati i cui libri, magari, non raggiungono le cinquemila copie di tiratura. La mia età mi ha permesso di trasmettere a Saviano questa modesta opinione e la raccomandazione, a un ragazzo di cui potrei essere nonno, di aspettarsi l’invidia e di non prendersela troppo. Al di là delle sue indubbie capacità di scrittura, colpisce il carattere di un ventenne che comincia ad interessarsi alle vicende di camorra, a seguire i processi, a studiare le carte, a frequentare gli ambienti malavitosi della sua terra con lo scopo di capire e poi raccontare. Ed è stato proprio questo a creargli dei problemi. Roberto Saviano non solo ha ‘denudato il mostro’, ma l’ha saputo spiegare come finora nessuno. Mi è venuto subito in mente uno scrittore che ho molto amato, di cui sono stato amico, Leonardo Sciascia: quanto lui ha saputo narrare la sua Sicilia e le storie di mafia così Saviano è lo scrittore per eccellenza di Napoli e della camorra.

Ho voluto, prima di entrare in studio, passare qualche ora con Roberto, non solo per dargli un po’ dell’esperienza di un vecchio signore, ma per conoscerlo e cercare di capire che cosa spinge un giovane a rinunciare alla propria libertà, a vivere come tutti i coetanei, incontrare la sua ragazza, andare al cinema, prendere un aereo, cenare con gli amici. La prima risposta l’ho avuta dai suoi occhi, intelligenti e curiosi che mi hanno frugato forse per spiegarsi il perché di quell’invito. Chi mi conosce sa che sono abituato a trascorrere con i miei ospiti il tempo necessario per la trasmissione, ma stavolta avrei voluto che la colazione con Roberto, poi il caffè, durassero di più. Anzi, spero che mantenga la promessa di tornare a trovarmi, magari quest’estate in campagna, così avremmo la possibilità di continuare quel discorso cominciato a casa di mia figlia Bice. Dai giovani, anche alla mia età, c’è sempre da imparare. Da Roberto Saviano un po’ di più.

E’ arrivato poi il momento dell’intervista e dalla sua prima risposta ho capito che avevo ragione ad aver voluto inaugurare ‘RT’ con lui. Poco prima ci eravamo messi d’accordo sul finale: gli avrei chiesto se voleva aggiungere qualcosa e lui, che aveva il suo libro infilato tra il bracciolo e lo schienale della poltrona, ne avrebbe letto qualche riga. Invece, a quella mia domanda Saviano ha risposto: “Sono felice di aver potuto dialogare con lei. Se questo è possibile, forse in questo Paese qualcosa è ancora possibile fare.”

E’ stato il più bel ‘bentornato’ che ho ricevuto. Grazie, Roberto.

Scritto da Enzo Biagi per il festival della letteratura di Massenzio in occasione della partecipazione di Roberto Saviano il 21 Giugno 2007

p.s: Roberto Saviano, 28 anni, giornalista e scrittore napoletano, vive blindato da 23 mesi, cambiando continuamente domicilio da quando si è scoperto un progetto per eliminarlo del clan camorristico dei Casalesi. La sua colpa? Aver scritto il libro Gomorra, tradotto in 42 Paesi.



QUESTA è LA COPERTINA DEL LIBRO...ANCHE SE SPERO DI CUORE SIA GIà CONOSCIUTA DA CHIUNQUE !!!

Vinicio Capossela



Che farò lontan da te pena dell'anima
senza vederti, senza averti, nè guardarti
anche lontano non vorrò dimenticarti
anche se è ormai impossibil il nostro amor

Come levare via il profumo al fiore?
Come togliere al vento l'armonia?
Come negar che ti amo vita mia?
Come togliermi in petto questa passion?

E a veder che crudel destino ora ne viene
ma che l'ombra ora ci prenda più mi addolora
Il mio cuore mi dice che non può seguirti ancora
e nemmeno questa angustia sopportar

Come levar alle stelle via il bagliore?
Come impedir che corra il fiume al mare?
Come negar che soffre il petto mio?
Come levar dall'anima questa passion?

Come levare via il profumo al fiore?
Come togliere al vento l'armonia?
Fuori dalle braccia tue sulle ginocchia mie
così levarmi in petto questa passion?
Fuori dalle braccia tue sulle ginocchia mie
così levarmi in petto questa passion?



P.S : Ho scoperto quest'artista da poco , anche se lui sta in giro da un pò...inizio del 2000 credo , mi ha colpito come non succedeva da tempo , mi ha dato molte emozioni ascoltare le sue canzoni , questo jazz leggerissimo si ascolta con piacere ..l'ho postato per farlo conoscere a chi come me magari non l'ha mai ascoltato...penso ne valga la pena !!!

venerdì 22 agosto 2008

WOW ...CI SIAMO OGGI SI PARTE PER LA PUGLIA

Ci siamo , il conto alla rovescia è finito e oggi si parte x le sospirate vacanze....dopo giorni passati al pc a vagliare tutti i possibili scenari che la Puglia può offrire ...oggi si parte , con tanto di itinerario che giuro ho curato nei massimi dettagli...al ritorno posterò i commenti di questa settimana , anche se io virtualmente ci sono già stata dentro una settimana.... ed è bella sta Puglia , si parla cosi tanto dei viaggi religiosi al suo interno che avevo sentito parlare poco di tutti i suoi paesaggi e le sue caratteristiche...cmq porterò testimonianza diretta di questa regione dai toni mediterranei molto simili alla mia Sicilia .
Mi dispiace solo una cosa , che a causa di impegni scombinati non ci sarà nessuno dei miei amici con noi...sarebbe stato bello girare con la mia tribù , ma non si può avere tutto dalla vita...intanto posto le foto di loro che ieri sera ci salutano calorosamente...erano + contenti di noi x questa vacanza , perchè sanno che a causa di impegni lavorativi non facciamo stu tipo di escursioni da anni e sinceramente mi ha stupito e commosso il loro entusiasmo x noi...ciao e alla prox !!!



Torte di mele


Aggiungo le foto delle mie torte di mele che hanno gli stessi ingredienti della ciambella sofficissima che ho già postato con l'aggiunta in superfice di fettine di mele...






MISSIONE COMPIUTA ...con tanto di aggiunta !!

ok per oggi ce l'ho fatta ...ho perso un fedele amico ...sigh !! ( mi viene ancora da piangere ) ma con l'aiuto dello sbattitore ho aggiunto ai panini delle torte di mele.... ( non avete idea in che condizioni sta la mia cucina !!! )
come promesso posto le foto dei panini , ho seguito il procedimento di Adriano di profumo di lievito , x filo e x segno a parte che ad un certo punto ho dovuto rinunciare all'impastatore e continuare con le mani e vi assicuro che è stato un bel risultato...





Complimenti ad Adriano e alle sue spiegazioni
i panini erano morbidi e profumati ( forse dovevano essere solo un pò meno colorati)

Il buon giorno si vede dal mattino !!!



Benissimo...stamattina mi sono svegliata col pallino di fare sti benedetti panini al latte di ADRIANO http://profumodilievito.blogspot.com/2008/04/panini-al-latte.html di cui studio il procedimento da settimane , senza decidermi a farli....cosi oggi che ero in vena appena sveglia mi metto subito all'opera...OK... metto tutto nel robot da cucina ci verso dentro gli ingredienti come da sequenza e fin qui tutto bene , mi giro un attimo e cosa succede ?????? ad un certo punto una nuvola di fumo mi ha invaso il viso....non ci posso credere il mio povero robot da cucina e ito andato , morto , cadavere ...azz !!! come farò senza , mi viene da piangere...non so se sia stato un caso o il mio subnconscio a fare lavorare in maniera immane stu povero piccolo elettrodomestico con la speranza che si rompesse ( mi aveva avvertito un sacco di volte che lui non era adatto ai miei super impasti) ...ADESSO VOGLIO UN'IMPASTATRICEEEEEEEEE !!!!!!!!! la voglio subito, sigh, sigh, sigh..... come farò adesso ....nella disperazione + assoluta e con l'impasto sul tavolo che adesso dovrò lavorare con le mani vi saluto , sperando che arrivino giorni migliori !!!

P.S : CMQ VI POSTERò LE FOTO DEI PANINI , SPERIAMO ALMENO NE SIA VALSA LA PENA !!!!

giovedì 21 agosto 2008

se tu mi dimentichi PABLO NERUDA



Voglio che tu sappia
una cosa.
Tu sai com'è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l'impalpabile cenere
ol il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste
aromi, luci, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m'attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d'amarti poco a poco.
Se d'improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell'ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.

martedì 19 agosto 2008

quale allegria ...LUCIO DALLA .




Quale allegria
se ti ho cercato per una vita senza trovarti
senza nemmeno avere la soddisfazione di averti
per vederti andare via

quale allegria,
se non riesco neanche più a immaginarti
senza sapere se strisciare se volare
insomma, non so più dove cercarti

quale allegria,
senza far finta di dormire
con la tua faccia sulla mia
saper invece che domani ciao come stai
una pacca sulla spalla e via...
quale allegria,

quale allegria,
cambiar faccia cento volte per far finta di essere un bambino
con un sorriso ospitale ridere cantare far casino
insomma far finta che sia sempre un carnevale...
Sempre un carnevale.

Senza allegria
uscire presto la mattina
la testa piena di pensieri
scansare macchine, giornali
tornare in fretta a casa
tanto oggi è come ieri

senza allegria
anche sui tram e gli aeroplani
o sopra un palco illuminato
fare un inchino a quelli che ti son davanti
e son in tanti e ti battono le mani.

Senza allegria
a letto insieme senza pace
senza più niente da inventare.
Esser costretti a farsi anche del male
per potersi con dolcezza perdonare
e continuare.

Con allegria
far finta che in fondo in tutto il mondo
c'è gente con gli stessi tuoi problemi
e poi fondare un circolo serale
per pazzi sprassolati e un poco scemi

facendo finta che la gara sia
arrivare in salute al gran finale.
Mentre è già pronto Andrea
con un bastone e cento denti
che ti chiede di pagare

per i suoi pasti mal mangiati
i sonni derubati i furti obbligati
per essere stato ucciso
quindici volte in fondo a un viale
per quindici anni la sera di Natale...

mercoledì 13 agosto 2008

CIAMBELLA ALTA E SOFFICISSIMA.


Ho provato questa ciambella e anche se ricette x ciambelle ce ne sono na caterba questa è superlativa...mai ottenuto qualcosa di cosi soffice .Provare per credere....

INGRADIENTI:
http://conservareinfrigo.blogspot.com/ ( la ricetta l'ho presa da qui !!!)
.5 uova
.300 g di zucchero
.300 g di farina ( setacciata )
.150 g olio di semi di arachidi o girasole
( io non l'avevo e ho messo 150 g di margarina fusa )
.1 bustina di lievito per dolci
.150 g di acqua ( o succo di arancia )
.un pizzico di sale
.essenza alla vaniglia - cannella

1 Sgusciare le uova avendo a disposizione 2 terrine ,separare nelle 2 i rossi dagli albumi.
2 nella terrina con i rossi aggiungere lo zucchero e montare per 10 min
3 nella terrina con gli albumi montarli a neve ben ferma
4 unire al composto di uova e zucchero il resto degli ingredienti mescolando piano dall'alto in basso : l'olio , l'acqua ( o il succo ), l'essenza alla vaniglia , la cannella ed infine la farina setacciata insieme al lievito
5 unire gli albumi montati a neve sempre molto delicatamente , con un movimento della spatola che va dall'alto in basso in modo da non smontare il composto
6 imburrare ed infarinare una teglia e accendere il forno a 200°
7 versare il composto nella teglia e infornare abbassando la temperatura a 175 °
8 sta in forno per circa 1 ora , ma a 50-55 min si può fare la prova stecchino



....E BASTATA APPENA PER LA COLAZIONE !!!!!!

lunedì 11 agosto 2008

Il compleanno di Angelo.






Queste due torte le ho realizzate per festeggiare il compleanno di un bimbo che amo tantissimo , in realtà insieme alla sua mamma abbiamo organizzato un megacompleanno e non posso raccontare la fatica e la tensione , alla fine però è stata una bella soddisfazione e vedere lui felice che se la godeva è stato il più bel premio potessi avere .
Per realizzarle ho usato 2 pan di spagna uno rotondo e uno rettangolare , crema pasticcera , panna , bagna e decorazioni varie .

INGREDIENTI PER OGNI PAN DI SPAGNA :
.10 uova
.330 g di farina 00 ( setacciata )
.330 g di zucchero

Ho aperto le uova direttamente in una pentola capiente , ho unito lo zucchero e mescolando con una frusta ho messo sul fuoco affinche le uova montassero un pò , appena si sono leggermente scaldate , ho tolto dal fuoco e ho continuato a montare con lo sbattitore elettrico per un 15 min , finchè ho ottenuto un composto che come dicono i pasticceri " scrive " trovate qua un video che spiegherà come ho fatto : . Infine si unisce la farina setacciata mescolando dall'alto in basso delicatamente per non smontare le uova , si imburra e si infarina una teglia di grande diametro ( o di grandi dimensioni se rettangolare )e si mette in forno preriscaldato a 180° per 35 min circa ma da 30 si può fare la prova stecchino .

INGREDIENTI PER LA BAGNA :
.mezzo litro d'acqua
.100 g di liquore a piacere ( benevento o alchermers )
.350 g di zucchero
Fare uno sciroppo con l'acqua e lo zucchero , mescolandoli fino a portarli ad ebollizione . Quando lo sciroppo e freddo unire il liquore.

INGREDIENTI CREMA PASTICCERA :
.500 g di latte
.75 g di amido
.25 g di farina
.175 g di zucchero
.3 tuorli
.150 g di panna zuccherata e montata.
.essenza zuppa inglese ( si trova nelle drogherie...non trovandola si può sostituire con qualsiasi altra )
.scaglie di cioccolato fondente
Sgusciare le uova in una pentola eliminando gli albumi, unire lo zucchero e mescolare ,infine unire l'amido e la farina setacciata . In un altro pentolino scaldare fin quasi ad ebollizione il latte , dopodichè unirlo poco alla volta al composto di uova preparato , appena il liquido sarà tutto assorbito dal composto trasferire sul fuoco e mescolando fare addensare , trovate in questo video un procedimento simile al mio
Lasciare raffredare la crema mescolando spesso affinchè non si formi la classica patina in superfice . Quando sarà fredda unire la panna montata mescolando con lo sbattitore fino a ottenere una crema liscia.
Sempre con l'aiuto dello sbattitore unire l'essenza e le scaglie di cioccolato .

ASSEMBLAGGIO TORTA
1. Eliminare con un coltello le crosticine laterali e la superfice del pan di spagna.
2. tagliarlo in due dischi ( io per eseguire questa operazione faccio un incisione tutt'intorno al diametro e poi con l'aiuto di un filo (normale filo x cucire )che tengo teso tra le mani taglio la parte centrale .
3. Mettere il disco inferiore del pan di spagna su un vassoio , bagnare con l'aiuto di un pennello da cucina con la bagna preparata.
4. Distribuirvi sopra la crema in modo uniforme.
5. chiudere col secondo disco di pan di spagna e bagnare anche questo.
6. Montare infine circa mezzo litro di panna già zuccherata e decorare distribuendola sulla superdice prima con l'aiuto di una spatola e poi con la sache a poche...finire di decorare con frutta , bigne ecc. Ed ecco un altro video : ...
OK MI SEMBRA DI AVER DETTO TUTTO...CIAUUUUUU ALLA PROX !

MITICO BENIGNI.

QUANTO T'HO AMATO E QUANTO T'AMO NON LO SAI...NON L'HO MAI DETTO E NON TE LO DIRò MAI ...NELL'AMOR LE PAROLE NON CONTANO , CONTA LA MUSICAAAAAAA !!! ANCHE SE RESTO IN SILENZIO TU LO CAPISCI DA TE . NON L'HO MAI DETTO , MA UN GIORNO CAPIRAI.

sabato 9 agosto 2008

Direzioni nuove.

Voglio arrivare , quando posso , lontano .
Attingere la gioia che ho nell'anima ,
e cambiare i limiti che conosco ,
e sentirmi crescere la mente e lo spirito ;
Voglio vivere , esistere , " essere ",
e udire le verità che sono dentro di me .

domenica 27 luglio 2008

UFFYYYY !!!!

Voglio vivere in pace col mondo...ma forse il mondo non ha le mie stesse intenzioni !!!

lunedì 14 luglio 2008

DUE PAROLE SU UN BEL LIBRO : UN POSTO NEL MONDO DI FABIO VOLO .




Mi piace la sua ironia , la sua semplicità... il libro non ha grosse pretese ma è bello anche per questo la sua leggerezza lo rende il giusto strumendo per immegersi in un attimo di tranquillità , giusto un attimo è durato perchè l'ho letto in una giornata . Questo libro l'ho sentito elogiare e criticare come d'altronde avviene per tutte le cose , ma penso che dipenda dalla disposizione d'animo in cui uno si trova leggendolo...può sembrare stupido e superficiale o emozionante e commovente...io consiglio di leggerlo , perchè per me è stato uno di quei libri che
finito di leggere avrei voluto continuasse ancora e mi ha dato l'imput almeno momentaneo di provare a cambiare qualcosa mandando a fanc....chi la pensava diversamente da me...e strano a dirlo.... ci sono riuscita , penso che lo rileggerò quando mi ritroverò di nuovo in una situazione simile.

venerdì 11 luglio 2008

Da Ecclesiaste.....

Vanità delle vanità, tutto è vanità.
Quale utilità ricava l`uomo da tutto l`affanno
per cui fatica sotto il sole?
Una generazione va, una generazione viene
ma la terra resta sempre la stessa.
Il sole sorge e il sole tramonta,
si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana;
gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna.
Tutti i fiumi vanno al mare,
eppure il mare non è mai pieno:
raggiunta la loro mèta,
i fiumi riprendono la loro marcia.
Tutte le cose sono in travaglio
e nessuno potrebbe spiegarne il motivo.
Non si sazia l`occhio di guardare
né mai l`orecchio è sazio di udire.
Ciò che è stato sarà
e ciò che si è fatto si rifarà;
non c`è niente di nuovo sotto il sole.
C`è forse qualcosa di cui si possa dire:
"Guarda, questa è una novità"?
Proprio questa è già stata nei secoli
che ci hanno preceduto.
Non resta più ricordo degli antichi,
ma neppure di coloro che saranno
si conserverà memoria
presso coloro che verranno in seguito.

STRALCI.....
M'ero sottratta ad un'esistenza vile, m'ero liberata sanguinante, dopo un combattimento durato per anni dentro di me.
Per me, si.
Per portar salva nel tempo la mia coscienza, si.
Ma già mi pareva di andar nel mondo come un' innominata: una donna tra tante donne: una persona umana nel gran flutto dell'umanità.
Avevo voluto essere io, non per distinguermi ma per sentirmi degna di confodermi del tutto: non per credere in me, ma per poter credere nella vita.
Dobbiamo diventare ciò che siamo.
Di Sibilla Aleramo.

mercoledì 9 luglio 2008

SU BERLUSCONI O MEGLIO CONOSCIUTO COME LO PSICONANO!!!!


"Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori...
Berlusconi è l'uomo della mafia...
La Fininvest è nata da Cosa Nostra...
sono stato io a metter giù il partito del mafioso...
L'uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding,
di cui 16 occulte, furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano,
la Banca Rasini, la banca di Cosa Nostra...
Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende
possa fare gli interessi dei cittadini?...
Le sue televisioni sono contro la Costituzione... bisogna portargliele
via.
Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da
Sudamerica"

Le leggi ora me le faccio da solo!

- Legge sulle rogatorie internazionali che le rende più complesse;
- Abolizione della tassa sulle successioni e donazioni per i grandi
patrimoni;
- Depenalizzazione del falso in bilancio nella disciplina dei mercati
finanziari;
- Condono fiscale;
- Legge Cirami sul legittimo sospetto;
- Lodo Schifani sulla sospensione dei processi alle alte cariche dello
stato;
- Decreto spalma-debiti per le società sportive;
- Decreto salva Rete4;
- Legge Gasparri di riforma del sistema radiotelevisivo nazionale;
- Legge Frattini sul conflitto d'interessi;
- Previdenza complementare che favorisce il sistema assicurativo;
- Norme sul digitale terrestre che finanziano la vendita di decoder;
- Legge ex Cirielli che accorcia i termini di prescrizione di molti reati;
- Inappellabilità delle sentenze di proscioglimento

Processi

Elencare tutti i processi sarebbe troppo lungo e noioso,
ne riportiamo solo alcuni:

> 1990
La Corte d'appello di Venezia lo dichiara colpevole
di aver giurato il falso davanti ai giudici,
a proposito della sua iscrizione alla lista P2.
Berlusconi viene dichiarato colpevole,
Il reato è estinto per l'intervenuta amnistia del 1989.

> 1991
Berlusconi accusato di concorso in corruzione in atti
giudiziari, per aver pagato i giudici di Roma in modo da
ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori,
che doveva decidere la proprietà della casa editrice.
La Corte d'appello, decide nel giugno 2001
che per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice
e grazie alla concessione delle attenuanti generiche,
ha ottenuto la prescrizione del reato ed ha evitato la condanna.

> 1998
In primo grado viene condannato a due anni e quattro
mesi per i 23 miliardi versati tramite il conto All Iberian a
BettinoCraxi.
La sentenza di Appello (secondo grado) sancisce che il reato è
estinto per prescrizione (è passato troppo tempo) e che
«per nessuno degli imputati emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza».
La sentenza definitiva (terzo grado) condanna Berlusconi
al pagamento delle spese processuali.

>
La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi e Dell'Utri
per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro
sporco.
Nel 1998 l'indagine è stata archiviata per scadenza
dei termini massimi concessi per indagare.
Dell'Utri, in un altro procedimento, è stato condannato a Palermo
a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa,
dagli atti risulta che Forza italia sarebbe stata fondata
per fornire nuovi agganci politici alla mafia e
che Berlusconi sarebbe stato messo da Dell'Utri nelle mani
della mafia fin dal 1974.

> 2000
Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici
durante le operazioni per l'acquisto della Sme.
Nel 2004 Berlusconi viene assolto per prescrizione.

> 2005
Falso in bilancio. La Finivest avrebbe spostato, tra
il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire.
I giudici della seconda sezione penale del tribunale di
Milano hanno assolto Silvio Berlusconi e gli ex manager Fininvest
dall'accusa di falso in bilancio, in quanto il fatto non costituisce
reato:
grazie alla riforma del diritto societario del 2001,
approvata dal Governo Berlusconi.

> 2006
Indagini in corso per: Diritti televisivi, Frode fiscale,
Appropriazione indebita, Tangenti a David Millis,
Corruzione giudiziaria, Violazione della legge antitrust spagnola,
frode fiscale.

GANDHI





Simbolo della pace Esponente del pacifismo
« Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo »

Mohandas Karamchand Gandhi,

detto il Mahatma (grande anima), nacque in India nel 1869. Dal 1893 fino al 1914 visse in Sudafrica, dove lottò per i diritti civili degli Indiani sperimentando quei metodi non violenti che lo avrebbero reso celebre in tutto il mondo. Nel 1921 lanciò la grande campagna di disobbedienza civile contro le autorità inglesi che, dopo oltre 25 anni, portò l'India all'indipendenza. Morì nel 1948, vittima di un fanatico indù.

"....Una strofa didattica gujarati mi entrò nella mente e nel cuore e il suo insegnamento - rispondere al male con il bene - divenne il mio principio ispiratore, divenne per me una tale passione che cominciai a fare vari esperimenti. Ecco quelle (per me) meravigliose righe:

Per una ciotola d'acqua offri un buon pasto

Ad un gentile benvenuto inchinati con ardore.

Per una semplice monetina restituisci oro.

Se la vita vuoi salva, non salvaguardarti.

Così osserva le parole e le azioni del saggio.

Ogni minimo favore ricompensa dieci volte.

Ma i veri nobili sanno che tutti gli uomini sono uguali,

e lietamente ricambiano col bene il male ricevuto."

(da "La mia vita per la libertà" di M. K. Gandhi)

Del Mahatma è stato scritto moltissimo, sia sulla sua vita che sul suo pensiero, ma quello che tutto il mondo ricorda di Gandhi riguarda soprattutto la sua enorme impresa : un piccolo uomo, ne’ ricco ne’ potente, solo grazie alla forza della sua mente e della sua anima, riuscì a liberare una grandissima ma debole nazione come l’India dalla dominazione di un paese ricco, potente ed arrogante come l’Inghilterra.

Il nucleo del pensiero di Gandhi racchiude tre punti fondamentali: l'autodeterminazione dei popoli, il rifiuto della violenza quale strategia di lotta rivoluzionaria, la tolleranza religiosa.

Il primo tema è strettamente intrecciato con la lotta del popolo indiano contro il dominio coloniale. Gandhi era convinto della necessità che gli indiani fossero liberi di poter decidere come amministrare il loro Paese perché la miseria nella quale era ridotto dipendeva proprio dal prelievo forzato delle risorse dell'India da parte dei britannici. Purtroppo a diversi decenni dalla liberazione (e dalla morte di Gandhi, avvenuta nel 1948) il subcontinente indiano versa ancora in condizioni d'estrema povertà e ciò perché l'indipendenza politica non è stata accompagnata da una reale indipendenza economica. Da questo punto di vista il problema dell'India è lo stesso di tutti i Paesi del Terzo Mondo e delle zone sottosviluppate e sfruttate dell'Occidente. In definitiva il tema dell'autodeterminazione dei popoli non può essere separato da quello dello sfruttamento e dalla dipendenza economica che non permettono la reale indipendenza politica. Naturalmente Gandhi, ben conscio di questa limitazione, si è battuto a lungo nella sua vita per l'autosufficienza dell'India dagli inglesi.

Il rifiuto della violenza come strategia di lotta, è comunque il punto caratterizzante del pensiero di Gandhi. Il Mahatma era convinto che la violenza non potesse essere un mezzo efficace per ottenere gli obbiettivi prefissati e ciò per varie ragioni. La prima è senza dubbio legata alla profonda umanità del personaggio, alla sua educazione e alla sua cultura; sua ferma convinzione era che i violenti sono alla lunga più deboli dei non-violenti, e usano la violenza proprio a causa della loro debolezza. Gandhi sosteneva anche che una liberazione violenta avrebbe generato dei governanti violenti, figli del metodo usato per giungere al potere (e se si guarda la storia, non si può non essere d’accordo con Gandhi). In ogni caso non bisogna pensare che Gandhi proponesse un atteggiamento passivo di fronte agli oppressori e ai violenti, tutt'altro. La strategia di lotta organizzata dal Mahatma consisteva nella resistenza passiva, cioè non reagire alle provocazioni dei violenti (pratica che richiede un'enorme forza morale e Gandhi lo sapeva bene) e nella disobbedienza civile, in pratica il rifiuto di sottoporsi a leggi ingiuste (si ricordino, a tal proposito, la campagna contro le stoffe inglesi oppure la marcia del sale, le giornate di digiuno e preghiera,veri e propri scioperi generali in grado di paralizzare l'intero Paese).

Ultimo grande tema è la tolleranza religiosa. Nel caso di Gandhi il problema si riferisce alla particolare situazione etnica dell'India. Paese immenso, grande quasi quanto l'Europa intera, abitato da un'infinità di gruppi etnici e professioni religiose diverse, spesso a stretto contatto tra loro, vero e proprio laboratorio della società globale. Gandhi era convinto che questa fosse una ricchezza dell'India e che andasse salvaguardata, ma senza dividere politicamente la nazione. In fondo le diversità religiose potevano essere superate da un comune interesse verso l'essere umano. Nella pratica gli eventi non andarono come sperava Gandhi. I musulmani guidati da Jinnah pretesero uno stato indipendente, con la conseguenza che la linea di confine tra India e Pakistan, tracciata nel 1947, spezzò molti legami umani costringendo milioni di persone ad abbandonare la propria casa. Gandhi era consapevole della portata esplosiva della contrapposizione religiosa e per questo si oppose alla separazione dell'India. Nelle città dove imperversava la violenza Gandhi riuscì quasi a fare ciò che gli eserciti non erano riusciti a fare. A Calcutta, con la sua semplice presenza, accompagnata da un digiuno a rischio della propria vita (aveva ben 77 anni), riuscì a fermare la lotta interna tra indù e musulmani. Quest'enorme sforzo lo rese inviso ai fanatici indù (la professione religiosa di Gandhi, maggioritaria in India) e fu uno di loro che lo assassinò il 30 gennaio del 1948.




"Per riuscire a vedere faccia a faccia lo Spirito della verità, universale e onnipresente, bisogna riuscire ad amare la più modesta creatura quanto noi stessi. E un uomo che nutre questa aspirazione non può esimersi dal partecipare a nessun aspetto della vita, ecco perché la mia adorazione per la Verità mi ha portato ad interessarmi anche di politica; posso affermare senza la minima esitazione, sebbene con molta umiltà, che coloro che sostengono che la religione non c'entra con la politica, ignorano cosa sia la politica."

« Se l'amore e la non violenza non sono la legge del nostro essere, tutta la mia argomentazione cade a pezzi. »


L'ahimsa è amore verso il prossimo, sentimento disinteressato di fare il bene degli altri, anche a costo di sacrifici personali: secondo Gandhi tutti gli esseri viventi, in quanto creature di Dio, sono legati tra loro e devono essere uniti da amore fraterno. Seguendo l'insegnamento cristiano dell' "Ama il prossimo tuo come te stesso" Gandhi predica l'amicizia fraterna tra tutti gli esseri umani, musulmani e indù, uomini e donne, paria e brahmini, in nome dell'amore e dell'uguaglianza:
« Io e te siamo una sola cosa: non posso farti male senza ferirmi. »


Ognuno deve essere disposto anche a morire per l'altro, a lottare per le ingiustizie fino in fondo, purché la verità e la giustizia trionfino.
« Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere. »

M. K. Gandhi